SgombroPesce azzurro e legume ecco cosa mangiare in questi  tempi di inflazione pazza!

Il pesce azzurro rimane in questi tempi un buon modo di combattere il carovita attualmente in opera per via della guerra.

Ecco come stanno comportando i prezzi del cibo secondo il NIC (indice nazionale al consumo) e quali scegliere per risparmiare . L’indice ha registrato un aumento dell’1% su base mensile e del 6,5% su base annua. Su base tendenziale accelerano i prezzi dei beni alimentari lavorati (da +3,1% di febbraio a +3,9%) e non lavorati (da +6,9% a +8%).

Questi i prezzi sulle piazzole degli ambulanti e questi che indichiamo sono relativi alla città di Milano.

I fagiolini e piselli che rivendo a sei euro al chilo costano 5 euro all’ortomercato anche se sono verdura di stagione. Attualmente molto cari , la siccità di questi mesi ha influito molto.

Al momento ci sono le carote che costano 1,5 al kilo e la patate che sono al prezzo di 1 € ,per la frutta conviene puntare su arance e mele a €1,5 quelle di dimensioni più piccole.

Al banco pescheria i prezzi salgono molto. “Il salmone ha ormai un costo stratosferico anche al mercato generale, a causa dei rincari dei trasporti dalla Norvegia. In pochi mesi la sua quotazione è salita da 12 euro a 25 euro al chilo” finita le protesta dei pescherecci, il pesce più economico è quello “povero” nazionale, il più richiesto in questo periodo”. I cartelli indicano le sardine a cinque euro per due chili, e gli sgombri a 3,5 al kilo.

Il pollo ha subìto un rincaro  per carenza di offerta, a causa dei focolai di influenza aviaria dei mesi scorsi.

I ceci ,fagioli,lenticchie sono al momento convenienti mantenendo il prezzo di 3 € al kilo e quindi perfetti come fonte di proteine.

La guerra sostengono gli ambulanti  porta ad avere prezzi molto fluttuanti e ogni giorno vi è un ritocco in alto  in questo momento si tende a risparmiare anche sulle quantità .

Per il momento il consiglio e pesce azzurro ceci,fagioli e lenticchie

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