In certi periodi si eccede nell’assunzione di cibi che fanno schizzare i trigliceridi in alto e l’importanza di fare le analisi almeno una volta all’anno come che ci consigliano i medici ci può stupire nella verificare tali picchi, e allora ecco svelato come correre ai ripari.
📌Intanto perché si chiama pesce azzurro?
👉Non è una questione tecnica, ma è solo una questione cromatica infatti il pesce azzurro ha sul dorso e sui fianchi dei riflessi e tonalità cha vanno dal blu al verde mentre il ventre è di colore bianco. Sono pesci che si riproducono velocemente e quindi facilmente reperibili. Va da se dal punto della sostenibilità sono da considerarsi in un consumo maggiore.
📌Ecco quanto ne dovremmo mangiare per abbassare i trigliceridi, colesterolo e proteggere il cuore.
👉I medici dicono che almeno un paio di volte alla settimana devono far parte della nostra alimentazione. Oramai tutti sanno che gli acidi grassi omega3 presenti nel pesce sono un vero e proprio alleato del sistema cardiocircolatorio. Per questo motivo i per i suoi nutrienti importantissimi, sarebbe consigliato per mantenere equilibrati i livelli di colesterolo e trigliceridi. Ricordiamo che oltre ai grassi omega 3 il pesce azzurro contiene ben 3 vitamine e quasi tutti i minerali. Non dimentichiamo neppure che è valorizzato anche per le sue proteine di importante valore biologico.
Non solo sgombro e sardine
👉Sono tanti i pesci che rientrano nei pesci “salutistici” e non solo sgombri, sardine e merluzzi. Eccone alcuni meno conosciuti ma che il loro consumo è benefico.
– Aguglia
– Alaccia
– Alice o acciuga
– Aringa
– Cheppia o gheppia o ceppa
– Costardella
– Cicerello
– Lanzardo
– Leccia stella
– Palamita
– Serra
– Spratto o papalina
– Suro o sugherello o occhialone o sauro .
sgombro

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